Spettano arretrati per circa 9.000 euro ad un cliente di studio, che si era inizialmente visto negare dall’INPS l’indennità di accompagnamento per una diagnosi di “IRC terminale in trattamento dialitico trisettimanale in attesa di FAV in paziente con diabete mellito ID“.
Con l’assistenza dell’avv. Gianfranco Coppolecchia, ha presentato ricorso avverso il verbale INPS e lo ha vinto.
Nonostante la frequente ritrosia dell’INPS a riconoscere l’indennità di accompagnamento per la suddetta patologia, il C.T.U. incaricato dal Tribunale di Trani, rigettando anche le osservazioni dell’Istituto di previdenza, ha così concluso: “La dialisi trisettimanale di per sé comporta la richiesta di assistenza continua da parte di terzi. Il trattamento dialitico complica e peggiora giornalmente l’autonomia e la stabilità degli stessi soggetti. Poca importanza viene spesso data alla sindrome uremica o insufficienza renale cronica che comporta un coinvolgimento lento e complesso di tutti gli organi ed apparati… (ossei: osteodistrofia con dolori e rischio fratture, riduzione della mobilità; cardiovascolari: calcificazioni dei vasi, blocchi AV, iper ed ipotensione, scompenso cardiaco; anemia con ripercussioni su cuore e cervello; acidosi metabolica con ripercussioni cardiache ed altro; squilibri elettrolitici spesso gravi)“.
Il cliente è stato pertanto ritenuto bisognevole di assistenza quotidiana sia per provvedere alla terapia dialitica, che deve effettuare a giorni alterni, sia per provvedere alle necessità di vita quotidiana. Con riconoscimento di tutti gli arretrati di indennità di accompagnamento a far data dalla domanda amministrativa.
Contatta lo studio per per far valere i tuoi diritti in materia di diritto assistenziale (accompagnamento, Legge 104, invalidità, IO, indennità di frequenza, ed altro)
Avv. Gianfranco Coppolecchia
Posted: 26 Ottobre 2026 by studiolegale
Dialisi e indennità di accompagnamento
Spettano arretrati per circa 9.000 euro ad un cliente di studio, che si era inizialmente visto negare dall’INPS l’indennità di accompagnamento per una diagnosi di “IRC terminale in trattamento dialitico trisettimanale in attesa di FAV in paziente con diabete mellito ID“.
Con l’assistenza dell’avv. Gianfranco Coppolecchia, ha presentato ricorso avverso il verbale INPS e lo ha vinto.
Nonostante la frequente ritrosia dell’INPS a riconoscere l’indennità di accompagnamento per la suddetta patologia, il C.T.U. incaricato dal Tribunale di Trani, rigettando anche le osservazioni dell’Istituto di previdenza, ha così concluso: “La dialisi trisettimanale di per sé comporta la richiesta di assistenza continua da parte di terzi. Il trattamento dialitico complica e peggiora giornalmente l’autonomia e la stabilità degli stessi soggetti. Poca importanza viene spesso data alla sindrome uremica o insufficienza renale cronica che comporta un coinvolgimento lento e complesso di tutti gli organi ed apparati… (ossei: osteodistrofia con dolori e rischio fratture, riduzione della mobilità; cardiovascolari: calcificazioni dei vasi, blocchi AV, iper ed ipotensione, scompenso cardiaco; anemia con ripercussioni su cuore e cervello; acidosi metabolica con ripercussioni cardiache ed altro; squilibri elettrolitici spesso gravi)“.
Il cliente è stato pertanto ritenuto bisognevole di assistenza quotidiana sia per provvedere alla terapia dialitica, che deve effettuare a giorni alterni, sia per provvedere alle necessità di vita quotidiana. Con riconoscimento di tutti gli arretrati di indennità di accompagnamento a far data dalla domanda amministrativa.
Contatta lo studio per per far valere i tuoi diritti in materia di diritto assistenziale (accompagnamento, Legge 104, invalidità, IO, indennità di frequenza, ed altro)
Avv. Gianfranco Coppolecchia
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