Vittoria in Corte dei Conti. Sanitario assolto da responsabilità erariale.

Con sentenza pubblicata in data 24.2.2026 la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Puglia – accogliendo in toto le eccezioni sollevate dall’avv. Gianfranco Coppolecchia – ha assolto il cliente dello studio legale – nello specifico, un infermiere – da qualsivoglia addebito e/o responsabilità in ordine all’avanzata pretesa risarcitoria promossa dal competente Sostituto Procuratore, riferibile alla diminuzione patrimoniale patìta dall’ASL di appartenenza per effetto di un giudizio di responsabilità sanitaria, definito transattivamente dall’ASL con un esborso complessivo pari ad euro 80.000.

In particolare, venivano contestate una serie di condotte, secondo l’ipotesi accusatoria della Procura erariale ascrivibili a colpa grave del sanitario, relative ad attività di carattere operativo, assistenziale e di monitoraggio del paziente, che, a dire della stessa Procura, avrebbero causalmente contribuito a determinare e/o aggravare la lesione post traumatica dello stesso, così generando il danno erariale.

Con argomentazioni particolarmente convincenti, la Corte dei Conti, passando dettagliatamente in rassegna le condotte – attive ed omissive – poste in essere dal personale medico e sanitario coinvolto nella vicenda erariale, ha ritenuto di dover procedere con la loro piena assoluzione, correttamente applicando i principi in materia di onere della prova in merito all’elemento oggettivo della condotta contestata e a quello soggettivo della colpa grave.

La Corte ha, quindi, concluso per l’insussistenza di valido supporto probatorio circa il contestato nesso causale tra le condotte professionali poste in essere, la menomazione patìta dal paziente e il danno erariale dedotto in giudizio.

Risultato: Assoluzione del cliente e condanna dell’ASL al pagamento delle spese legali.

Avv. Gianfranco Coppolecchia